29 ott 2007

Elogio della "Lentezza"


Partendo da un focus di Famiglia Cristiana "Viva la vita semplice" mi sono reso conto che alcune mie sensazioni si stanno già strutturando anche nella società.

Troppa fretta, troppe ansie, troppa tecnologia: la nostra esistenza è diventata una folle corsa. Partita negli Usa con il nome di Slow Living, "Vivere con lentezza", la tendenza a rallentare è approdata anche da noi. Per fortuna.

Vivere lentamente è un modo diverso di confrontarsi con la vita, cercando di meditare di più le azioni che svolgiamo ogni giorno diventando i "conduttori" della vita non i "condotti".

Sono un informatico ed effettivamente a volte mi viene da pensare se, per esempio, tutti gli strumenti tecnologici -es. 3 cellulari- sono solo mezzi o spesso diventano un fine.

Questo modo di pensare si sta allargando sempre più quindi non solo tra chi è sempre stato più contemplativo come poeti o artisti, ma anche tra chi, avvocato, economista, informatico(!) notoriamente "corre"!

L'articolo è interessante e contiene numerosi spunti per ulteriori approfondimenti come per esempio il riferimento al libro "Ozio Creativo" (per l'indice ed un estratto vedere qui). Un altro libro citato è "Le leggi della semplicità" scritto non da un filosofo a la Gibran, ma da uno scienziato del MIT: Maeda John :D

Volevo chiudere quindi con questa citazione che ho trovato sulla porta della Chiesa domenica, perchè il buon Don Mario ha ritenuto di pubblicizzarla il più possibile :D

Desiderata

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta, e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.

Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti.

Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch'essi una loro storia.

Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito.

Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.

Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.

Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo.

Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno d'inganno.
Ma questo non ti renda cieco a quanto c'è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.

Sii te stesso.

Soprattutto non fingere negli affetti.

Non ostentare cinismo verso l'amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde.

Accetta docile la saggezza dell'età, lasciando con serenità le cose della giovinezza.

Coltiva la forza d'animo, per difenderti nelle calamità improvvise.

Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.

Al di là d'una sana disciplina, sii tollerante con te stesso.

Tu sei figlio dell'universo non meno degli alberi e delle stelle, ed hai il pieno diritto di esistere.

E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v'è dubbio che l'universo si stia evolvendo a dovere.

Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di Lui.

E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell'esistenza, mantieniti in pace con il tuo spirito.

Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso.

Sii prudente.

Sforzati d'essere felice

5 commenti:

Merlinox ha detto...

Anche coelho cita la tecnica della lentezza in "Il cammino di Santiago".

ilRock ha detto...

bellabellabella. un comandamento di vita

dgrossato ha detto...

@Merlinox: Riferimento al libro "Il cammino di Santiago. Con DVD". Coelho è sempre stato molto contemplativo. Me la consigli come lettura?

@ilrock: Si bisognerebbe seguirlo però... ma mi sa che è una filosofia che va via via allenata e non da raggiungere in punto e in bianco, come riportano le esperienze citate nell'articolo. Ho visto che il 19 febbraio scorso è stata la giornata della lentezza: qualcuno ha rallentato da allora? :D

Byez

Merlinox ha detto...

Si. Con moderazione. Un po' ogni tanto altrimenti sembrano tutti molto simili. Il cammino però è una storia vera. Una meravigliosa avventura raccontata a suo modo.

Non nascondo che mi piacerebbe provare a farlo!

dgrossato ha detto...

@Merliox: Grazie lo immaginavo. Per quanto riguarda il viaggio ho avuto molti amici che l'hanno fatto in diversi modi, compreso quello classico a piedi e mi hanno incuriosito molto. Magari quando andremmo in pensione, a 108 anni, che dici, ci andiamo assieme? Ovviamente con un radiocollare GPS che non si sa mai :D